agoraliberale

Partito politico membro di diritto del Consiglio Itasliano del Movimento Europeo


 

IN RICORDO DEL SEN. BARTOLO FAZIO


Il 20 settembre ci ha lasciato l'ingegnere Bartolo Fazio, eletto al Senato nel 2006 per la Margherita di Rutelli e Zanone. ( Commissioni Ambiente e Territorio e Lavori Pubblici e Comunicazione - Commissione d'Iinchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Servizio Sanitario Nazionale e della Bicamerale per la Semplificazione della Legislazione ).
Precedentemente era stato Sindaco di Geraci Siculo, Membro del Comitato Esecutivo del Parco delle Madonie, Componente del Consiglio Regionale dell'Urbanistica e componente del C.d.A. di SO.SVI.MA. S.p.A. Società di gestione del Patto Territoriale delle Madonie.
Eletto nel 2007 all'Assemblea Costituente Regionale del Partito Democratico, è stato componente dell'Esecutivo Regionale, occupandosi del Dipartimento sulle politiche del Mezzogiorno. Nel 2009 ha fatto parte dell'Assemblea Nazionale del PD, seguendo poi Rutelli nelle esperienze di Alleanza per l'Italia e La Margherita
Ci ha uniti l'impegno per le battaglie di Rutelli e Zanone e, da ultimo, quello presso il Consiglio Italiano del Movimento Europeo ( ove Egli rappresentava I.DI.MED.) per la spinta ad una politica europea più attenta ai diritti dei Cittadini - primo fra tutti quello alla sanità - e finalizzata alla lotta contro le politiche opportuniste di Paesi pronti a cogliere i vantaggi economici indotti dalla partecipazione all'Unione, perseguendo, al contempo, pratiche sovraniste.
Bartolo Fazio era un Uomo d'altri tempi, dal tratto signorile, con una profonda sensibilità umana e con l'instancabile desiderio d'agire per aprire le strade alla passione politica, riuscendovi con una facilità impressionante. La Sua passione era per i monti, per i centri e per le tradizioni delle Madonie, luoghi della Sicilia dove difficoltà climatiche e lontananza dalla superficialità metropolitana davano alla Politica un senso compiuto.
Il fatto che ai Suoi funerali abbiano assistito oltre 500 persone conferma, sensa tema di smentita, che ha lasciato in Sicilia, e nel Paese, una traccia indelebile di quella Politica seria, profonda, frutto di autentica sincera e disinteressata dedizione al benessere del prossimo, di cui oggi non si rinviene più traccia.

 

 

A PROPOSITO DELLA CRISI DI GOVERNO

di Pasquale Dante

02 settembre 2019


Mi perdonerete, ma discutere di una crisi di Governo aperta da un politico che mentre parla armeggia con oggetti sacri in Parlamento, non mi affascina.
Per altro, ad essere sinceri, sin qui l'unico miracolo che s'è registrato è stato quello della liberazione del Paese da un Ministro degli Interni preoccupante.
Ciò premesso, riguardo la crisi, suggerisco la lettura degli scritti di Livio Ghersi ( lo troverete in questo Sito nella pagina a Lui dedicata) e di Riccardo Mastrolillo ( lo troverete oltre che su questo Sito, nella pagina " altri contributi", anche su www.criticaliberale.it ).
Sarà bene avvertire che gli Autori appena richiamati, in perfetto stile Liberale, hanno opinioni e traggono conclusioni assai diverse: tuttavia, richiamando il senso di tolleranza che caratterizzava " Il Mondo" di Pannunzio ( riuscì a pubblicare in contemporanea articoli di Jemolo, Calamandrei e Parri, a quel tempo favvorevoli al dialogo con i comunisti ed articoli di Rossi, Salvemini e Garosci, assolutamente contrari ...) sollecito la lettura di entrambi gli scritti, sicuramente all'altezza dello standard Liberale che è ormai merce rara.
Per quanto mi riguarda, affronterò il problema della crisi di Governo e degli sviluppi, all'esame del programma e delle personalità cui saranno affidati i Ministeri chiave.
Il tutto sempre che il M5S non mandi tutto all'aria tramite la piattaforma chiamata ad esprimersi con efficacia vincolante su tutto, così confermando sia le proccupazioni di Umberto Eco ( ... non frequento i social perchè danno eguale importanza al parere di un premio Nobel e di un avventore del bar...), sia l'assoluta irrilevanza della rappresentanza parlamentare e leadership politica pentastellata.
Per adesso è tutto.
A presto,
                                                                                 

 

 

STARE IN EUROPA

di Pasquale Dante 

26 aprile 2019

 

Diciamolo francamente, noi Italiani ci amiamo ed in questo non facciamo eccezione alla regola: in molti si amano, il problema è che noi ci corrispondiamo appassionatamente.
Riusciamo ad amarci girovagando per Città sporche, trasandate e piene di buche, riusciamo ad amarci anche quando scansiamo le pallottole che ormai volano per aria come fossero coriandoli lanciati da bambini festosi nei giorni di carnevale, riusciamo ad amarci anche quando siamo costretti a convivere con la mafia la ndrangheta la sacra corona unita ed ogni altra diavoleria nelle sue mille sfaccettature, riusciamo ad amarci nonostanti consapevoli della corruzione, arte nell'esercizio della quale superiamo le capacità dei maestri della pittura rinascimentale e, per non farla lunga, ci amiamo appassionatamente al punto di dare ai Salvini ed ai Di Maio le responsabilità politiche, non della Svizzera, dove anche con un Governo dedito ai lazzi del goliardismo più deteriore le cose andrebbero bene lo stesso, ma di un Paese come quello appena descritto.
Ciò pèremesso, da qualche tempo, non sensa bisticciare con i congiuntivi, che è quanto dire, da più parti politiche si ritiene utile e producente prendere le distanze dall'Europa, come se tutti i problemi sopra riassunti fossero, non frutto di nostra inciviltà, ma diretta discendenza dalla scellerata decisione di adervi.
Stiamo scherzando?
Qui bisognerebbe ringraziare, se non tutti, la maggior parte dei Paesi Europei, per la clemenza a noi concessa nel tenerci all'interno di un contesto civile: tuttavia questo è il mio personale pensiero, poichè, stando alle preferenze raccolte da sovranisti e populisti, la maggioranza degli Italiani ( votanti) sembrerebbe pensarla in modo diverso.
Prevedo imminenti disastri, ma state tranquilli, siamo pur sempre in Italia ed al risarcimento dei danni provvederà uno dei soliti condoni.

  

Lo avevamo previsto:

3 maggio 2019 - ANSA 

 Spari tra la folla a Napoli: 3 feriti, grave una bimba

 

17 luglio 2019 - ANSA

 

Doppia 'stesa' la scorsa notte a Napoli.

Due raid intimidatori con spari all'impazzata si sono verificati in due zone della città. Due bossoli sono stati ritrovati alla Sanità, davanti alla chiesa nella piazza dove fu ucciso per un'altra stesa, il giovane Genny Cesarano vittima innocente di un raid di camorra. Altri otto bossoli sono stati invece ritrovati in piazza Materdei. Tutti i bossoli sono calibro 9 x 21. Su entrambi i fatti indaga la Polizia. Non si esclude che possa trattarsi della stessa banda ad essere entrata in azione: i due posti non sono lontani l'uno dall'altro

 

14 settembre 2019

 

Un uomo di 31 anni è stato ferito ad una gamba a colpi d’arma da fuco in via Acton, a Napoli. E’ ricoverato all’ospedale “Loreto Mare”: le sue condizioni non destano preoccupazioni.

L’episodio si è verificato intorno alle 5 di questa mattina. 

L’uomo ha riferito che era bordo della sua auto quando ha avuto una discussione con altri automobilisti. Uno di questi ha estratto una pistola e lo ha ferito. Indaga la polizia.